Il ruolo del consulente tecnico nei reati stradali

Per un avvocato assistere una vittima di reato stradale o i suoi prossimi congiunti significa anche avvalersi di consulenti tecnici professionalmente validi.

Affrontare un procedimento penale per un reato stradale senza un valido supporto consulenziale significa partire con il piede sbagliato. La consulenza tecnica di parte può avere ad oggetto diversi ambiti: cinematico, informatico forense, medico legale e psichiatrico forense.

Il reato stradale deve innanzitutto essere ricostruito nella sua dinamica. A tal fine l’avvocato deve avvalersi di consulenti tecnici di indiscussa capacità e competenza: quasi sempre un ingegnere ricostruttore che deve lavorare in team con l’avvocato, perché è quest’ultimo che gli deve indicare ciò che serve accertare. 

Con la locuzione “perizia cinematica” ci si riferisce proprio a questa attività, nei casi in cui l’esperto venga incaricato dal giudice penale. Quando invece è l’avvocato, o ogni altra parte, ad incaricare un esperto, allora non si parla di perizia cinematica ma di consulenza tecnica cinematica. L’attività e le regole dell’accertamento, tuttavia, sono identiche. 

Quando, nella fase delle indagini preliminari del procedimento penale, il Pubblico Ministero incarica un consulente tecnico, consentendo alle altre parti di partecipare alle operazioni, si parla di accertamento tecnico irripetibile. L’accertamento tecnico irripetibile ha quale oggetto ogni accertamento che riguardi situazioni modificabili nel tempo. 

Un altro aspetto importante è quello informatico forense

Il telefono cellulare contiene ormai molto spesso la traccia dell’attività compiuta dal soggetto poco prima di commettere il reato stradale o durante lo stesso. La decodificazione del contenuto del telefono sequestrato dalle Autorità ci può dire molto: cosa faceva l’investitore prima di travolgere la vittima, qual è il suo stile di vita, se mente quando si discolpa rispetto a quel sinistro stradale

Per questo tipo di accertamento entra in gioco il consulente informatico forense, che deve operare con la competenza ed il rispetto delle regole forensi di acquisizione e trattamento dei dati. 

La vittima di reato stradale che abbia subìto un danno biologico a causa dell’incidente deve provarlo. Il risarcimento del danno passa inevitabilmente dalla sua dimostrazione. Non solo dunque il consulente cinematico o il consulente informatico forense; anche il consulente medico legale e/o psichiatrico forense è fondamentale.

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